C’è il rischio di mettere il gioco in mano all’illegalità

In un seminario istituzionale sulle tematiche dei giochi si è ottenuto un esito estremamente positivo, poiché sono state ascoltate con grande interesse le problematiche della filiera del gioco ed un “discorso a cuore aperto” fatto da Sapar, Associazione Nazionale ed è stato proprio un esternare ciò “che vive il mondo del gioco”, i suoi operatori e le sue industrie.

È importante in realtà che vi siano questi scambi di idee e di esperienze perché lo Stato deve assolutamente essere a conoscenza del “disagio” che la filiera sta passando, l’assillo delle nuove tassazioni previste con la nuova Legge di Stabilità 2016, che sta scuotendo gli operatori, ed anche il rinnovo della sanatoria relativa ai Centri di Trasmissione Dati.

Si sa e si capisce molto chiaramente che il Governo voglia fare cassa, ma allo stesso tempo deve anche rendersi conto che continuare ad infierire finanziariamente sul settore, metterlo in concorrenza con nuove concessioni e far “emergere” tanti nuovi punti, metterà il mondo del gioco in condizione di non “rendere più come un tempo” per le casse dell’Erario.

Non solo il gioco lecito non potrà più fare il “bancomat” per lo Stato, ma sarà costretto ad auto-eliminarsi ed a lasciare spazio, giocatori ed incassi in mano alla rete illegale: e questo è indubbiamente il destino ed il futuro che si rappresenta alla filiera. Sapar ha tenuto a sottolineare, a gran voce, che il gioco era ancora “scioccato” della Stabilità 2015… che già si rappresenta l’altra per il 2016 che non fa certo respirare gli operatori.

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dicembre 16, 2015 by : • Nessun commento
Federico Novelli

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Caporedattore di Casinoliveitalia.com

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