Gioco d’azzardo: Monitoraggio di 8000 comuni italiani

Visto che lo Stato prima “ha aperto tavoli” per scambiare esperienze, sentire esigenze, acquisire difficoltà di coloro che operano nel mondo del gioco lecito e poi… ha lasciato cadere il tutto (compresi i termini) per una profilata e decantata ristrutturazione e riorganizzazione del settore, As.Tro -che tutela il gioco- si prenderà l’onore e l’onere di individuare i gestori operanti in tutti gli ottomila Comuni italiani per acquisirne le questioni territoriali e coordinarle visto che chi opera nel mondo-gioco ancora oggi non “è lasciato in pace” da regolamenti comunali “che nascono come funghi” e che mettono in condizioni le imprese che nel gioco hanno investito ed investono di non lavorare liberamente. Lo Stato si è defilato da questa “incombenza gravosa”… As.Tro invece no.

Certamente lo Stato ha lasciato, con lo slittamento della delega fiscale, una mancata tutela della riserva statale in materia appunto del gioco e la mancata introduzione di una disciplina nazionale che probabilmente avrebbe “risolto” tutte quelle problematiche che persistono nel settore e che non lo lasciano assolutamente “tranquillo”.

Quindi, i temi “scottanti” restano, uno tra quelli l’inserimento voluto dalla stabilità delle Awp da remoto e sopratutto quello che riguarda “l’introduzione di un riconoscimento del mondo-gioco lecito come impresa del Paese” che possa portare il settore a non essere più soggetto all’ostracismo bancario ed assicurativo. As.Tro è al lavoro per far raggiungere la tranquillità alle proprie aziende, affrontare i vari regolamenti regionali e comunali ostativi ad un esplicamento sereno dell’attività del gioco, peraltro sviluppata a nome e per conto dello stesso Stato.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail
settembre 30, 2015 by : • Nessun commento
Federico Novelli

More About

Caporedattore di Casinoliveitalia.com

View Posts - Visit Website

Comments are closed.