Il gioco d’azzardo che và aiutato è quello legale

Ormai si è capito, purtroppo, che lo Stato non vuole “sbilanciarsi” troppo nei confronti del gioco d’azzardo: negli anni non si è propriamente schierato “a favore” come è noto, vuoi per scelta politica, vuoi per non “perdere la faccia” nei confronti di taluni elettori. Però, quello che dovrebbe comprendere -e si è certi che lo sappia perfettamente- è che deve assolutamente tutelare le aziende del gioco legale così come tutelerebbe qualsiasi impresa legale, di qualsiasi altro settore commerciale.

La legalità va difesa sempre e comunque contro l’illegalità e la concorrenza sleale. Oltretutto si deve ricordare che il gioco lecito è stato “creato” dallo Stato e quindi a lui spetta il compito di “difenderlo”, mentre alle rappresentanze di settore spetta il compito di far notare che lo stesso occupa nel suo insieme circa 200mila addetti e che ha riversato centinaia di milioni di euro in investimenti per realizzare la rete distributiva dei prodotti di monopolio statale.

Insomma, lo Stato “crea”, autorizza e concede concessioni: gli operatori eseguono e, di conseguenza vanno protetti e tutelati nei confronti dell’illegalità che “porta via” guadagni, “clienti” e possibilità di crescita delle attività “ludiche”. E’ assolutamente compito dello Stato “proteggere” la missione che ha dato agli operatori, cioè quella di distribuire il gioco sul territorio portandolo da fenomeno sommerso ad “economia legale e controllata”. Praticamente: difendere la legalità nei confronti dell’illegalità, di qualsiasi settore commerciale si tratti… incluso e sopratutto il mondo del gioco d’azzardo.

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novembre 4, 2014 by : • Nessun commento
Federico Novelli

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