La moneta virtuale ed il gioco d’azzardo

La Rete gioca un ruolo importante dove la conversione in moneta virtuale rappresenta quasi una “nuova frontiera” per i male intenzionati: sembra, infatti, esista una correlazione consolidata tra moneta virtuale, finanziamento illecito a mezzo del gioco d’azzardo illegale e anche con i reati di traffico di armi e di esseri umani.

Non è che bisogna ricorrere alla Rete per rendersi conto che la contraffazione e la falsificazione dei documenti, così come delle carte di pagamento, risultano strumenti che intervengono nella maggior parte dei crimini. Gruppi criminali, infatti, riciclano proventi illegali pagando, giocando e incassando con monete virtuali, oppure utilizzando direttamente dati relativi a carte di pagamento rubate.

Altra alternativa offerta a gruppi malavitosi è il gioco d’azzardo online. Alcune di queste piattaforme sfruttano il livello di anonimato offerto dalla rete Tor.

Il modello del cybercrime-as-a-service è destinato ad accrescere e consolidare la sua popolarità ed a diventare un volano per ulteriori attività illecite: le frodi relative alle carte di pagamento sono tra le attività che possono beneficiare dall’acquisizione di questo modello. Si apre un nuovo conto di gioco usando credenziali fittizie o rubate, alimentandolo attraverso carte di pagamento sottratte e si gioca con l’obbiettivo di perdere velocemente la somma caricata sul conto nuovo verso un giocatore titolare di conto di gioco regolarmente profilato (connivente). Il giocatore vincente provvede poi a prelevare la vincita nei tempi e nei modi consentiti: la frode prevede che le identità e gli strumenti di pagamento utilizzati siano frutto di furti operati precedentemente e fuori dal sito di gioco.

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novembre 7, 2015 by : • Nessun commento
Federico Novelli

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Caporedattore di Casinoliveitalia.com

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