La morte dei giochi senza denaro

È un paradosso che, purtroppo, esiste nel nostro Paese: guerra aperta al gioco d’azzardo con vincita in danaro e “morte certa” per il reparto del puro divertimento. Ma perché? Si vuole forse togliere dal quotidiano di tantissime persone un po’ di “sano” divertimento?

Sembrerebbe proprio di sì quando non si investe, ma semplicemente si affossa il comparto del gioco senza vincita in danaro. Parla della situazione italiana il responsabile per l’Europa del colosso Bandani Namco, la multinazionale che tra tanti, vanta l’invenzione ed il successo dello storico Pac Man: “ “Trovo che sia ridicolo  il fatto che l’Italia stia facendo morire un settore come quello dell’intrattenimento a causa di una normativa sbagliata, inadeguata e che viola la direttiva europea. Del resto, se il caso mediatico è esploso è proprio perché non c’è una normativa chiara su questo settore e non può più andare avanti la situazione”.

Le apparecchiature da puro intrattenimento sono macchine innocue ed usate in tantissime parti del Mondo: gli operatori di questo settore sono da equipararsi ai giostrai del ventunesimo secolo: quando si va alle giostre trovi dei giochi di abilità, come la palla da lanciare contro i barattoli, il tiro a segno ed altro. Conta solo e soltanto l’abilità, null’altro. Lo stesso avviene per i giochi senza vincita in danaro: abilità e basta. Se poi si pensa che talune apparecchiature siano poco indicate per i giovani si dovrebbe avere il coraggio di indicare quali sono e quali adempimenti bisogna attuare per rendere il tutto “compatibile con il mondo minorile”.

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novembre 1, 2015 by : • Nessun commento
Federico Novelli

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Caporedattore di Casinoliveitalia.com

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