Stanleybet non si chiude: Si aspettano normative

Si sa che il “terreno” dei Ctd… scotta! Si aspettano direttive precise ed altrettanto precise normative per far luce su questo comparto che sta facendo discutere da un po’. In virtù di questo, il Gip di Livorno stabilisce che in attesa delle decisioni della Corte di Giustizia, non si può applicare la sanzione penale ai centri collegati a Stanleybet, richiamando la giurisprudenza appunto della Corte di Giustizia Ue e della Corte di Cassazione, nella pronuncia del luglio scorso  sottolinea come la sentenza del Giudice dell’Unione del 22 gennaio 2015 ha, senza ombra di dubbio, affermato la conformità al diritto comunitario del bando “Monti” sotto il profilo della durata delle concessioni.

Secondo il Giudice è da ritenere “assolutamente necessario ai fini della decisione attendere che la stessa Corte di Giustizia si pronunci sulle altre questioni pregiudiziali ancora pendenti, sollevate in sede penale dalla Corte di Cassazione, in data 5 febbraio 2014, nonché da numerosi Tribunali del riesame, tra cui quello di Frosinone in data 9 luglio 2014, aventi ad oggetto, la compatibilità con la disciplina Ue, alla luce delle previsioni contenute nel Bando Monti, della normativa interna, ed in particolare dell’art. 4 comma 4 bis L. n. 401/89, atteso che soltanto a seguito di tali pronunce, attese a breve, potrà essere compiutamente valutata la applicabilità della predetta normativa ai gestori dei centri di elaborazione dati contrattualmente legati alla società Stanley”.

Risulta per il Giudice irrilevante la circostanza che il gestore indagato non abbia inteso avvalersi della “sanatoria” prevista dalla Legge di Stabilità 2015.

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novembre 26, 2015 by : • Nessun commento
Federico Novelli

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