Tassa di scopo: Può servire per il gioco d’azzardo?

Da fonti diverse, sia da operatori del settore del gioco che da alcuni amministratori locali, viene indicata la tassa di scopo sul gioco come “soluzione equa” a derimere l’annosa questione di scontro tra territorio e Stato sul gioco: sembrerebbe l’unica soluzione per appianare la situazione. Ma questa tassa sarà una risorsa oppure una contraddizione etica e quindi farà ancora di più discutere gli interlocutori?

Speriamo di no dato che l’attuale Governo a gennaio aveva anticipato la volontà di ridiscutere la tassazione sul gioco pubblico e destinarne una parte al sistema degli enti locali e quindi si spera che i tempi… non si dilatino più del consentito (sopratutto quando si parla di problematiche relative al gioco d’azzardo lecito).

Alcune Regioni però, tipo Liguria e Lombardia, non sono molto favorevoli alla tassa di scopo in quanto la ritengono un “palliativo” e non certo una soluzione alle innumerevoli problematiche che si trascina la ludopatia ed ai suoi costi di sostegno che vanno unicamente a “pesare” sul bilancio dei Comuni, mentre allo Stato (sovrano) vanno a “devolversi” le accise….

Le Regioni vorrebbero interventi decisi, profondi e “non ambigui” che siano regolatori su campo nazionale e non “piccoli gettiti” che non risolverebbero comunque i disagi discendenti da tutto il mondo del gioco d’azzardo lecito. Sono posizioni nette quelle delle Regioni che ritengono la “tassa di scopo” un altro sistema per fare cassa e non una soluzione, resta unicamente un gettito che lascia la situazione “gioco” sempre allo stesso livello.

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maggio 1, 2014 by : • Nessun commento
Federico Novelli

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Caporedattore di Casinoliveitalia.com

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