Tasse sul gioco: Sempre più confusione

Si deve dire ancora una volta che per l’Esecutivo… basta emette una tassa e crede sia tutto conseguente. Invece non è così, almeno non è stato così per quando riguarda il mondo-gioco che con la Stabilità 2015 si è trovato di fronte ad una tassazione assolutamente ingiusta, non precisa e dettagliata, brevi termine di applicazione e mancati dettagli che avrebbero dovuto essere presenti ed invece… non lo sono stati. Dispiace parlare ancora della “vecchia stabilità” quando ci sarebbe da parlare tanto di quella del 2016, ma in questi giorni non si parla altro che del termine scaduto per la seconda rata della “famosa tassa del 500 milioni”!

Lo Stato si era formalmente impegnato, entro l’aprile scorso 2015 ad emettere precisazioni relative al pagamento di questa enormità, in modo da sfrondare la disposizione da qualsiasi interpretazione e “mettendo pace” tra tutte le varie parti della filiera del gioco.

Aprile 2015 è abbondantemente trascorso e le precisazioni del nostro Esecutivo non sono (naturalmente) arrivate: ecco la motivazione del caos di questo saldo. Alcuni gestori si sono astenuti completamente dal versamento convinti dell’illegittimità della norma ricorrendo in Tribunale, altri ne hanno versato una quota soltanto, altri non sono riusciti a rinegoziare i contratti e, quindi, in attesa di questo, sono ricorsi in Tribunale ed hanno accantonato le cifre da pagare (dimostrando la volontà di farlo). Tutto questo è la conseguenza della leggerezza dello Stato che nella norma non ha specificato esattamente gli importi a chi incombessero: quando si parla del gioco… lo Stato latita, sempre.

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novembre 27, 2015 by : • Nessun commento
Federico Novelli

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Caporedattore di Casinoliveitalia.com

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